La famiglia italiana dal 1946 a oggi: dal 15 al 17 aprile mostra a Roma

Schermata 2016-04-12 alle 11.38.44 Anddos-Gaynet Roma è lieta di invitarvi alla mostra “La famiglia italiana dal 1946 a oggi”, nell’ambito della manifestazione “Diritti in Transito”, promossa dal Municipio II di Roma Capitale, che si svolgerà dal 15 al 17 aprile  nei locali della Ex Dogana, in Via dello Scalo San Lorenzo 10.
L’inaugurazione della manifestazione avrà luogo il 15 aprile alle ore 18.00 e darà il via ad un progetto collettivo volto alla conoscenza dei Diritti Umani attraverso la cultura.
Nel contribuire a questa iniziativa, Anddos-Gaynet Roma ha voluto porre l’attenzione sul tema dell’evoluzione della famiglia, in un momento storico in cui la politica si appresta a riconoscere per la prima volta i diritti delle coppie dello stesso e le convivenze di fatto, che nel caso delle coppie eterosessuali costituiscono il primo istituto di tutela che si aggiunge al matrimonio.
Schermata 2016-04-12 alle 14.27.11Riteniamo che la conoscenza e la memoria storica siano gli strumenti essenziali per rispondere a quella propaganda sessista e omofoba che ruota intorno alla retorica della famiglia “naturale” o “tradizionale”: se avessimo dato ascolto a chi parlava di “famiglia naturale” oltre 70 anni fa, oggi le donne non dovrebbero nemmeno votare. La mostra, pertanto, ripercorre la storia di questi cambiamenti sociali, culturali e giuridici, per scoprire come solo una cosa sia rimasta immutata, l’amore tra le persone, i loro figli e le loro figlie.
La nostra iniziativa è, quindi, un invito a riflettere sul merito della vita della vita quotidiana e sui quei movimenti sociali che, oggi come ieri, hanno messo alla berlina lacune millenarie nella tutela dei diritti della persona. Oggi come ieri, anche le unioni civili sono solo un passaggio che ci avvicina solo in parte e con grande ritardo ad una società in profondo mutamento, in cui è sempre più necessario valorizzare le differenze e fronteggiare con gli strumenti adeguati le nuove frontiere della propaganda discriminatoria e del pregiudizi.

Rosario Coco

Presidente Anddos-Gaynet Roma

EVENTO FB

PROGRAMMA COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE 

Mostra collettiva – 15, 16 e 17 aprile 2016
Programma venerdì 15 aprile 2016
Programma sabato 16 aprile 2016
Programma domenica 17 aprile 2016
Programma Giornata di Studi “Chi ha diritto alla cultura? La situazione dei beni archeologici in Iraq e Siria” – sabato 16 aprile ore 10.00
Locandina “Chi ha diritto alla cultura? La situazione dei beni archeologici in Iraq e Siria”
 
PER APPROFONDIRE 
 

Barbarie contro monumento dedicato a Pasolini, solidarietà all’associazione Lipu

Schermata 2016-04-01 alle 13.05.51La barbarie con cui il gruppo di estrema destra che ha sfregiato il monumento dedicato a Pier Paolo Pasolini all’idroscalo di Ostia si commenta da sola: pura ignoranza, violenza e vandalismo. Non bisogna tuttavia trascurare questi fenomeni, perché costituiscono un grave campanello di allarme che lascia trasparie un sottobosco di intolleranza e odio che si autoalimenta anche con gesti del genere.
E’ per questo ancora più grave che un intellettuale come Pasolini, pietra miliare della cultura italiana del secondo ‘900, venga bollato come “frocio e pedofilo”, perché simili espressioni sono sempre più spesso all’ordine del giorno e vengono usate, quasi come sinonimi, come insulti infamanti anche per adolescenti e persone eterosessuali, provocando gravissime sofferenze e danni nello sviluppo della personalità. Questo evento, come molti altri, testimonia che esiste un grande lavoro culturale da portare avanti ogni giorno, al di là del riconoscimento dei diritti.
Pertanto, Anddos Gaynet Roma vuole anche esprimere solidarietà all’associazione LIPU che gestisce l’oasi Centro habitat Mediterraneo, all’interno della quale si trovano le opere dedicate a Pasolini, e all’artista Mario Rosati, autore del monumento e dei percorsi biografici. Auspichiamo che le istituzioni locali possano intavolare una sempre più efficace collaborazione per contrastare l’intolleranza nel territorio, nei comuni, nei quartieri e negli spazi della vita pubblica.

Rosario Coco

Presidente Anddos-Gaynet Roma

Caso Varani: Anddos annuncia querela contro chi getta fango sulle persone LGBTI. Grande soddisfazione

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Il nostro info point di sabato scorso all’Alpheus

Siamo soddisfatti e soddisfatte della decisione di Anddos, Associazione Nazionale contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale, alla quale siamo affiliati, di intraprendere azioni legali per tutelare le persone LGBTI dalla campagna diffamatoria a cui stiamo assistendo contro locali e circoli frequentati anche da moltissime persone eterosessuali.
In particolare, il nostro circolo compare anche nell’inchiesta de “Il Giornale”, mentre con i propri volontari era impegnato in un locale pubblico a distribuire profilattici e materiale informativo sulla prevenzione delle IST, sui servizi Anddos contro le discriminazioni e su altre iniziative culturali.
Il caso Varani, come ha dichiarato il Presidente di Anddos Mario Marco Canale, ha prodotto un’incredibile equiparazione tra realtà LGBTI e depravazione, degrado, abuso di droghe e violenza. Riteniamo che le responsabilità di questo massacro mediatico siano molteplici, in particolar modo di chi ha iniziato a parlare delle presunte “feste gay” in relazione a questa vicenda, consumatasi in un appartamento privato grazie ad un adescamento avvenuto in chat. Anche in qualità di circolo impegnato sui temi dell’informazione e del linguaggio nei media, abbiamo il dovere di denunciare con forza questa ignobile macchina del fango: le parole sono sassi e, in questo momento, si sta gettando un’ombra di discredito e pregiudizio che inasprirà in maniera molto grave le sofferenze di tutte quelle persone che già vivono situazioni familiari e sociali difficili e non sono pienamente accettate per quello che sono. 
Rosario Coco
Presidente Anddos-Gaynet Roma

5 Marzo: il discorso di Valerio Mezzolani, segretario Gaynet Nazionale

La piazza di ieri
La piazza di ieri

Ieri 5 marzo la manifestazione Ora diritti alla meta, dove decine di migliaia manifestanti hanno colorato piazza del Popolo a Roma per dire che le unioni civili sono un primo indispensabile passo ma che l’obiettivo è la piena e totale uguaglianza del matrimonio.
Oltre alla segretaria CGIL Susanna Camusso, che ha salutato i manifestanti dal palco ricordando la connessione fra le rivendicazioni della piazza e i temi delle discriminazioni sul lavoro, presente anche Amnesty International e Telefono rosa.
Quasi trenta le associazioni organizzatrici intervenute sul palco, aperto da Marilena Grassadonia di Famiglie Arcobaleno a ricordare che sono proprio i diritti dei minori ad essere stati esclusi dal ddl Cirinnà uscito dal Senato dopo lo stralcio dell’adozione del configlio.
Vista dal palco
Vista dal palco

Tanti gli artisti e gli ospiti che hanno voluto offrire il proprio contributo, da Giulia Innocenzi che ha servito la causa come presentatrice a Francesca Vecchioni, Emma Marrone e Paola Turci.
Noi di Gaynet abbiamo voluto fornire il nostro contributo con una riflessione sul valore delle parole, uno dei temi che più ci stanno a cuore (ricordiamo che qua sul nostro sito è scaricabile una versione dello Stylebook, glossario di termini a tema LGBT per tutti gli operatori dell’informazione).
Ecco una trascrizione del mio discorso dal palco di ieri per Gaynet.
Valerio Mezzolani
Alcuni momenti del discorso per Gaynet
Alcuni momenti del discorso per Gaynet

“Care e cari tutt*,
sui giornali, sui telegiornali, sui social network in questo ultimo periodo si sono lette tantissime parole su di noi e per fortuna, una cosa che, possiamo dircelo, ci fa molto piacere anche perchè non era mai avvenuta prima.
Tanti giornalisti però, troppi, hanno usato frequentemente espressioni come ‘matrimonio gay’, ‘adozioni gay’, ‘nozze gay’, che non rendono giustizia né a noi né, tantomeno, alla lingua italiana.
Il matrimonio infatti, in lingua italiana, è un istituto che indica l’unione fra due persone a prescindere dal sesso e noi non abbiamo alcuna intenzione di regalare la lingua italiana agli omofobi della cosiddetta famiglia tradizionale; perchè siamo italiani anche noi e questa lingua è anche nostra!
Sull’espressione ‘adozioni gay’, poi, non ci sarebbe nemmeno da discutere. Vi pare che un’adozione possa essere etero o omosessuale? Adozione è adozione, e noi la rivendichiamo in quanto persone.
Poi c’è un’altra espressione, questa davvero infame, che si è fatta strada ultimamente; riguardo alla gestazione per altri, definita ‘utero in affitto’. Chi usa questa frase vuol dire una ed una sola cosa: che le donne sono oggetti. Ecco perchè questa lotta non è solo nostra, è la lotta di tutti coloro che sono uniti contro il sessismo patriarcale!
Noi di Gaynet, in conclusione, vorremmo che quando si usano le parole si tenessero in conto anche i contenuti.
‘Nomina nuda tenemus’, diceva Umberto Eco ne Il nome della rosa, ‘possediamo soltanto nudi nomi, nude parole’. Siamo noi a dare un contenuto a queste nude parole, non è un libro sacro, non è la legge, siamo noi con le nostre testimonianze, le nostre esperienze, le nostre vite.
Matrimonio, adozione, facciamo nostre queste parole, perchè la nostra è anche una rivoluzione culturale, e possiamo esserne fieri!”