Due gay aggrediti nella notte a Milano. Ma che notizia è?

Apprendiamo dalla stampa l’aggressione avvenuta la scorsa notte ai danni di due ragazzi omosessuali.
Dalle notize che leggiamo non si capisce la dinamica del’aggressione e nemmeno le motivazioni.
Per i gironali consulati i due ragazzi sono gay e sono stati aggrediti per questo.
Ci chiediamo: come hanno fatto a capire gli aggressori che i due ragazzi erano gay?
L’aggressione è avvenuta per motivi omofobici, cioè i due ragazzi sono stati aggrediti in quanto gay?
Dai giornali non possiamo dirlo.
Il corsera si limita a riportare la denuncia di Arcigay Milano che però non spiega motivi o dinamiche

Due ragazzi gay sono stati picchiati nella notte tar venerdì e sabato mentre uscivano dal lavoro. Lo rende noto Arcigay, precisando che i giovani hanno riportato varie lesioni e sono stati accompagnati in ospedale. Una denuncia è stata presentata contro ignoti. (corsera cronaca di Milano)

Il giorno dà qualche notiza in più, senza spiegare niente

Il sospetto è di un’aggressione mirata perché omosessuali, bersaglio due giovani vestiti da donne [sic!] appena usciti da lavoro.

Ci chiediamo i due ragazzi sono gay perchè vestono da donna o vestono da donna perchè sono gay? E che c’entra il lavoro? Vestono da donna perchè sono gay o perchè lavorano? E qual è il lavoro che fa vestire da donna?
Appena avremo qualche notizia in più vi evinceremo…

slogan Omofobo della Melegatti: l’azienda chiede scusa

melegatti-593x443La Melegatti ha pubblicato su Facebook e Twitter un’immagine pubblicitaria con lo slogan “Ama il tuo prossimo come ami te stesso… basta che sia figo e dell’altro sesso!”.
Uno slogan tutt’altro che innocente e alquanto discriminatorio.
In seguito alle proteste del pubblico social la Melegatti si è scusata dicendo che Con riferimento al post di questa mattina, Melegatti S.p.A. chiarisce che la gestione della comunicazione sui social è affidata ad un‘agenzia esterna che ha pubblicato senza autorizzazione da parte dell’Azienda Melegatti S.p.A. si dissocia dall’operato di tale agenzia che ovviamente è stata sollevata dall’incarico e si scusa formalmente con chiunque si sia sentito offeso dal contenuto.Da 121 anni Melegatti è per tutti.
Un clamoroso errore di leggerezza o una montatura ad hoc per far parlare dell’azienda?

L’omosessualità non è una scelta ma per la Fiction Rai “E’ arrivata la felicità!” sì.

è-arrivata-la-felicitàNella Fiction “E’ arrivata la Felicità” in onda su Rai 1 di Ivan Cotroneo tra le protagoniste secondarie è presente una coppia di donne omosessuali. Durante la narrazione delle prime quattro puntate tutto fila liscio senza riferimenti “particolari” alla coppia omosessuale fino alla puntata del 20 novembre quando una delle due donne in coppia dice che essere lesbiche è “una scelta”.

Nessuna persona sceglie il proprio orientamento sessuale, non le persone omosessuali e nemmeno quelle etero.
L’unica cosa che possiamo scegliere quando ci rendiamo conto che ci piacciono persone dello stesso sesso è vivere il nostro orientamento sessuale o reprimerlo, ma non lo possiamo cambaire con un semplice atto di volizione.

La solita fiction marchiata Rai. Mai qualcosa di diverso…


Cliccate qui per la clip della scena: https://youtu.be/ZGdSqks-6dU

12 dicembre: la prima Marcia Dei Diritti a Roma

Anddos-Gaynet Roma è tra i promotori della Marcia Dei Diritti prevista per il prossimo 12 dicembre, che partirà da Piazza del Colosseo e si concluderà a Piazza della Madonna di Loreto. Sarà un modo per ribadire le rivendicazioni di libertà e laicità che caratterizzano il movimento per i diritti civili sotto un profilo più ampio di laicità e pari opportunità. A seguire il comunicato e l’appello dell’iniziativa:

Scendiamo in piazza per liberare i nostri diritti presi in ostaggio dai pregiudizi, dalle ideologie e dai fondamentalismi e per sfidare il Governo su matrimonio per tutte e tutti, laicità, genitorialità, contrasto della violenza e della discriminazione di genere
Ci mettiamo in marcia. Sabato 12 dicembre alle ore 14:00, da Piazza del Colosseo a Piazza della Madonna di Loreto, Roma scende in piazza per la libertà, la laicità, la democrazia. Con La Marcia dei Diritti sfidiamo ogni integralismo culturale, rivendicando con forza la parità dei diritti delle persone LGBTI, il riconoscimento dei nuovi diritti per tutte le coppie conviventi e per tutte le forme di famiglia e azioni efficaci a contrasto del sessismo e della violenza sulle donne.
Sabato 12 dicembre ci riprendiamo la voce che ci spetta su temi che toccano nel profondo le nostre vite e la nostra dignità.
 
Sfidiamo il Governo a una radicale inversione di tendenza sul terreno dei diritti civili. Nonostante i continui episodi di omo-lesbo-transfobia, l’allarmante aumento della violenza di genere e degli attacchi ideologici contro l’educazione al rispetto e alle differenze e la creazione ad arte della psicosi collettiva della fantomatica ideologia gender, l’attuale Governo ha scelto di lasciare vacante il Ministero delle Pari Opportunità e ha chiuso anzitempo la strategia nazionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Ciò che si discute ora nel Palazzo, inoltre, è una legge di compromesso che tuttavia finora il Parlamento non è comunque riuscito ad approvare.
 
Vogliamo una politica in grado di estendere finalmente il matrimonio civile a tutte le coppie, di contrastare le discriminazioni subite ogni giorno dalle persone LGBTI, di riconoscere i diritti di tutte le coppie conviventi non sposate, di garantire immediatamente i pieni diritti delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali, di promuovere un sistema di istruzione pubblico, laico e di qualità in cui si preveda l’educazione alla sessualità e al rispetto delle differenze. La Marcia dei Diritti inizia il 12 dicembre e non si fermerà fin quando non raggiungeremo tutto questo.
 
Il vuoto politico e legislativo in Italia è ormai intollerabile e ci pone tra gli ultimi in Europa, con la recente condanna di Strasburgo, e in contrasto con la nostra stessa Carta Costituzionale.
 
Nella giornata di oggi 20 novembre ricorre inoltre il TDoR (Transgender Day of Remembrance), in ricordo delle vittime transgender e transessuali. Scegliamo non a caso questo giorno per ribadire ancora una volta le nostre istanze contro ogni forma di violenza e discriminazione.
 
Il 12 dicembre ci mettiamo in marcia, fianco a fianco, con i colori dell’arcobaleno. I nostri passi saranno scanditi dalle rivendicazioni di giustizia, laicità, eguaglianza e libertà, rivolte a chi ancora di passi non ha saputo e voluto compierne alcuno.
 

Info e contatti
La Marcia dei Diritti
Sabato 12.12.2015, ore 14:00
Piazza del Colosseo – Roma

Sito Web: http://www.marciadeidiritti.it
Social: FB – https://www.facebook.com/lamarciadeidiritti/ – TW – @marciadeidiritti
E-mail: info@marciadeidiritti.it
Adesioni: adesioni@marciadeidiritti.it