Rita Hester e il Transgender Day of Remembrance

Rita Hester era una donna nera e trans di 35 anni. Era perché Rita è stata uccisa con 20 coltellate, il 28 Novembre del 1998, nell’appartamento dove viveva, nel quartiere  Allston di  Boston.

L’omicidio, un chiaro delitto d’odio, è tuttora senza colpevole.

La polizia non pulisce le scene del crimine, così lo hanno fatto le sorelle e le amiche di Rita, evitando di farlo fare alla madre. Ci sono delle ditte specializzate che assolvono questo compito ma la famiglia di Rita non poteva permettersene il costo.

Quando i giornali parlarono dell’omicidio suo omicidio si riferirono a lei al maschile, secondo una orrenda pratica transfobica che perdura anche al giorno d’oggi.
Si ricorda proditoriamente sempre il sesso di nascita e non quello elettivo per cui si è fatto tanto, tutto, per transitarvi, per esservi.

Gwendolyn Ann Smith, fotografata da Tristan Crane

Per reagire a questa cancellazione della sua identità di donna trans l’attivista trans   Gwendolyn Ann Smith omaggiò la memoria di Rita  e di tutte le altre vittime della violenza transfobica istituendo il Transgender Day of Remembrance o TDoR nel quale con una simbolica fiaccolata si ricordano le donne trans uccise dall’odio transfobico.

Oggi il TDoR è preceduto dalla  Transgender Awareness Week la settimana della consapevolezza transgender durante la quale attraverso diversi eventi e iniziative si sensibilizza contro lo stigma sociale e le discriminazioni trasfobiche.

Nel 2009 è nato il progetto The Trans Murder Monitoring  (TMM) che da allora monitora  il numero di omicidi di persone trans che vengono compiuti in tutto il mondo.  Questa la mappa con la distribuzione dei casi di omicidio in tutto il mondo. In grigio le spie non monitorate.

 

I dati indicano come nel 2020

• 350 persone trans e di genere diverso sono state uccise, il 6% in più rispetto al  2019 in tutto il mondo;
• Il 98% erano donne trans;
• Il 62% delle persone trans assassinate erano lavoratrici del sesso;
• Negli Stati Uniti il 79% delle 28 persone trans assassinate erano nere.
• Delle 11 persone trans assassinate in Europa il 50% erano migranti;
• L’82% degli omicidi registrati è avvenuto in Centro e Sud America; 43% dei quali in Brasile;
• Il 38% degli omicidi è avvenuto per strada e il 22% nella propria residenza;
• L’età media delle persone assassinate è di 31 anni, la più giovane aveva 15 anni.

Il numero delle vittime accertate è un numero in difetto, se si considera che una buona parte degli omicidi che hanno come movente l’identità di genere, in molti Paesi del mondo non sono riconosciuti come tali.

Ricordiamo che le persone transgender hanno una identità di genere che differisce dal sesso di nascita. Non si tratta di una scelta, è un profondo sentire che va al di là dell’operazione chirurgica di riattribuzione del sesso e non ha niente a che vedere con l’orientamento sessuale che riguarda la sfera affettiva-sessuale. Riguarda l’identità.

Il 20 novembre vengono organizzate fiaccolate in tutto il mondo per commemorare le vittime dell’odio transfobico.  In Italia ne viene organizzata una, o più di una, a  Roma ma anche nei piccoli centri grazie alle associazioni LGBTQ+ sparse nel territorio.

Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid le fiaccolate potrebbero svolgersi online.

 

 

Esperienze tra i generi, evento speciale in occasione del #TDOR2020

Esperienze tra i generi  è Il talk online per ascoltare i racconti delle identità trans e non binarie dedicato al #TDOR2020. E’ ispirato al salotto erotico,  l’incontro mensile dell’associazione NUDINessuno Uguale Diversi Insieme (Associazione di psicologi per il benessere LGBTI) promosso in collaborazione con Gaynet Roma. Per l’occasione, si trasforma in un talk online in attesa di poterci nuovamente incontrare in presenza.

Racconteranno la loro storia Noemi Semeraro, William H.Ribera, Giorgia della Valle e Andrea Turchetta.
Introduce Rosario Coco (Gaynet Roma)
Coordinano le psicologhe di NUDI Antonella Palmitesta e Debora Peruzzi
Ospiti Miki Formisano (Presidente Cest) e Fiore di Franco (Fuori dai Binari)
Aspettiamo le vostre domande e i vostri commenti in diretta!
L’iniziativa è promossa dall’associazione NUDI in collaborazione con Gaynet Roma e con il sostegno di Mondrian Suite.
Appuntamento per domenica 22 settembre alle ore 18:00 sulle pagine Facebook di NUDI e Gaynet Roma

 

Via al podcast Rainbowlab

Rainbowlab è un podcast fatto da giovani, un progetto pensato per parlare a tutte e tutti della realtà LGBTI+ e abbattere le barriere.

In un momento in cui aumentano le distanze Rainbowlab  è occasione per creare nuove connessioni e far sentire in compagnia chi lo  ascolterà.

Gli autori di  Rainbowlab, Aldo Dadone, Alessio Murgia, Matteo Boccini e Jean Pierre Moreno, si sono  messi in gioco per condividere esperienze e raccontare storie, partendo da un’idea dei social come spazio di approfondimento e incontro.

Un’occasione per fa apprezzare a chi lo seguirà le differenze che ci circondano e tirar fuori il meglio di sé.

Noi di Gaynet siamo entusiasti di questo progetto e ospitarlo sulla nostra pagina ci è sembrata una scelta naturale.

Vi aspettiamo quindi per accorciare le distanze e rendere tutto un po’ più vicino e solidale!

La prima puntata, dedicata allo Hate Speech,  andrà in diretta online 
venerdì 13 Novembre  alle ore 18:00 sulla Pagina Facebook di Gaynet Roma.

 

Gaynet Roma cambia forma: cultura, spazi e servizi per la collettività LGBTI

Lo scorso marzo 2020 è stato approvato il nuovo statuto nazionale di Gaynet in seguito al quale Gaynet Roma ha modificato la propria organizzazione come gruppo territoriale.
Un cambio di forma importante per una realtà associativa che contribuisce al movimento romano da ormai 8 anni.

Nell’ultima assemblea sono state sciolte tutte le cariche sociali e, di concerto con la segreteria nazionale, è stato individuato in Rosario Coco, che è già stato presidente fino al 2017, il nuovo referente del gruppo romano.

Gli si affianca Alessandro Paesano come responsabile per le attività didattiche e culturali.

Agli altri soci che ricoprivano cariche sociali, e che rimangono preziosi collaboratori  della nostra associazione, va tutta la gratitudine di Gaynet e di Gaynet Roma per il lavoro fin qui svolto, in particolare a Titty Gaudio per il lavoro di presidenza svolto negli ultimi anni.

Gaynet Roma proseguirà la sua attività di supporto alla formazione sui temi LGBTI promossa dal nazionale e indirizzata agli operatori e alle operatrici dell’informazione.

In particolare, data l’emergenza COVID 19, l’associazione riproporrà in forma digitale, anche come webinar, le risorse e gli approfondimenti sviluppati negli ultimi anni, con rinnovata attenzione agli aspetti divulgativi delle tematiche Lgbti, da indirizzare all’intera cittadinanza e non solo alle persone LGBTI, nell’ottica di raggiungere porzioni sempre più ampie dell’opinione pubblica.

Dopo aver ribadito il sostegno alla campagna Da’ Voce al Rispetto per la legge contro l’omo-lesbo-bi-transfobia e la misoginia, l’assemblea ha delineato alcune priorità di lavoro per il prossimo futuro, tra le quali sono emersi i temi della sessuofobia, delle nuove relazioni affettive, delle nuove identità, dell’informazione sessuale e sentimentale nelle scuole, della collaborazione con il mondo dello sport, della sensibilizzazione a un uso critico del web, di un’azione sempre più trasversale con i movimenti e le realtà che contrastano il razzismo e l’odio verso le donne.

La piena uguaglianza dei diritti persone LGBTI rimane ancora un obiettivo lontano.
Gaynet Roma ribadisce il proprio impegno sul piano culturale, concentrandosi sulla costruzione di competenze, sulla creazione di servizi per la collettività, LGBTI e non e sulla promozione di spazi per le attività delle associazioni del territorio.